Analisi Transazionale Relazionale-Integrativa

 

L’Analisi Transazionale Relazionale-Integrativa si è sviluppata, intorno agli anni ‘70, raccogliendo selettivamente le eredità scientifiche dell’A.T.

 

Essa si fonda su una teoria della motivazione ,una teo-ria della personalità e una teoria del metodo tra loro interconnesse.

 

Il termine integrativo è utilizzato con diverse accezioni che descrivono il risultato di un processo relazionale

 

?? Si riferisce al processo di integrazione della personalità per favorire la consapevolezza e la capacità di gestire la conflittualità: lo scopo è quello di otte- nere un senso di interezza di sé, capacità di relazio- narsi e ingaggiarsi nel mondo con pieno contatto

 

?? Si riferisce allaccogliere molti aspetti del funzionamento umano: le manifestazioni di tipo affettivo, cognitivo, comportamentale , fisiologico sono prese in considerazione   in una visione dello sviluppo umano per la quale ogni fas è ugualmente impor- tante  e presenta diversi  compiti di sviluppo, biso- gni, sensibilità, crisi ed opportunità

 

?? Si riferisce a quella prospettiva di sistemi dinamici per la quale vengono presi in considerazione diverse prospettive psicologiche,  componendo una selezio- ne di concetti dell’Analisi Transazionale, della Ge- stalt Therapy dell’approccio  Centratosul cliente, degli approcci  psicodinamica della Relazione Og- gettuale, della Psicologia del , della Terapia cor- porea, della psicoanalisi intersoggettiva, degli approcci dell’Infant Researche, della neurologia cognitivista e della teoria dell’attaccamento.

 

Il focus e l’obiettivo della formazione di base è sulla valorizzazione della relazione, sulla acquisizione di competenze relazionali e di capacità professionali utiliz- zando una specifica metodologia.

 

 

Il seguente articolo pubblicato sul Transactional Analysis Journal, vol.33, .N°2, pp168-177, nell’aprile 2003, espone i concetti teorici che sono alla base della psicoterapia integrativa ed offre una base di riferimento per la lettura e l’approfondimento  della metodologia e della applicazione clinica.

I concetti al cuore dell'Analisi Transazionale Integrativa

di Marye  O’ Reilly-Knapp  e Richard Erskine

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Vincent Barrone, Fred Clark, Joan D'Amico, Landy Gobes, Burkhard Hofman, Fred Hufford, Joan Lourie, Carol Merle- Fishman, Linda Perrin, Elizabeth Richards, Damon- Arthur Wadsworth, Martha Walrath, and Joshua Zavin.

Traduzione d’Elena M. Guarrella

SOMMARIO

Nell'Analisi Transazionale Integrativa i costrutti concettuali, le teorie e le subteorie sono organizzati in una teoria della motivazione, in una teoria della personalità e in una teoria dei metodi.

La teoria della motivazione esamina il funzionamento umano e il bisogno di stimoli, struttura e relazione; la teoria della personalità descrive il Contatto interno ed esterno, le interruzioni di Contatto , i Copioni di vita  e le funzioni dell'Io.    La teoria dei metodi enfatizza il potere di una relazione riparatrice. Queste teorie e metodi assistono i clinici nel comprendere gli esseri umani, nel normalizzare le funzioni dei processi psicologici  e nel guarire attraverso la relazione.

CONCETTI - CUORE DELL’ANALISI TRANSAZIONALE INTEGRATIVA.

Gli scritti di Eric Berne, lungo un periodo di quindici anni, mostrano ciò che egli considerò    essere concetti importanti della teoria dell' Analisi Transazionale. Egli ebbe molte brillanti idee che ebbero  un’ importante influenza sulla pratica generale della psicoterapia  e sulla cultura nell'insieme. Le sue idee e la sua terminologia, parole quali Carezze, Giochi psicologici, Copione, Stati dell’Io e Contratto, sono ora parte di un lessico comune e sono echeggiate sia nelle pubblicazioni popolari sia nella generale letteratura di psicoterapia.

Gli scritti di Berne (1957/77, 1961,1972) sui concetti degli Stati dell’Io, danno specifiche definizioni e descrizioni di "Stati dell’Io di un Bambino arcaico" (Berne, 1961, pag. 226, 227) e di effetti intrapsichici di un influenzante Stato dell'Io Genitore (Berne, 1972, pag. 444). Questi scritti si focalizzano sulle dinamiche  intrapsichiche degli Stati dell’Io.

Più tardi, in discussioni seminariali, Berne, rivolse la sua attenzione al comportamento e alle descrizioni transazionali degli Stati dell’Io. Ancora egli riconobbe che il suo lavoro teoretico  sugli Ego-states (Stati dell’Io) e specificatamente  lo sviluppo di metodi clinici per lavorare sia con le regressioni arcaiche sia con l’influenza intraspichica degli Stati dell’Io Genitore, era incompleta (Berne 1961). Egli lasciò tale tema alle future generazioni degli analisti transazionali per sfidare, rifinire e ulteriormente sviluppare teoria nell’ Analisi Transazionale e nella pratica clinica (Berne 1972).

Berne identificò e persino sviluppò molti dei concetti- cuore primari dell’Analisi Transazionale ma egli non  ampliò o rifinì molti altri concetti, subteorie o  interventi di trattamento.  Egli inoltre scrisse molto poco sui metodi clinici. Berne (1966), citò otto operazioni terapeutiche,  psicoanalitiche in origine, e provvide alcuni esempi elementari dei suoi cambiamenti terapeutici con i clienti ( Berne 1961). Egli attivamente incoraggiò gli altri a scrivere sulla loro esperienza clinica, a sviluppare teoria  e a rifinire i concetti- cuore dell’Analisi Transazionale. Infatti la Eric Berne Memorial Scientific Award e la Eric Berne Memorial Award,  furono creati per questo proposito: per incoraggiare lo sviluppo e il raffinarsi della teoria e dei metodi dell’Analisi Transazionale. Sin dal 1972, gli articoli per i quali questi premi furono dati hanno ampliato i concetti -cuore dell’Analisi Transazionale ed hanno arricchito la teoria e la pratica clinica.

Berne non realizzò quanto profonde fossero alcune delle sue idee e  semplicemente non sviluppò alcuni concetti. Per esempio, i concetti di Fami  di stimolo o sensazione, riconoscimento e struttura, (Berne 1961) avrebbero potuto provvedere una meta-teoria, cioè la teoria dell’Analisi Transazionale della motivazione. Tuttavia Berne (1966), semplicemente, li semplificò in una tassonomia  della struttura del tempo; e il suo generale rapido sguardo al significato di “Fami”, come ad un Sistema di motivazione, fu pertanto perduto . Conseguentemente la teoria dell’Analisi Transazionale ha fino ad oggi  (fino ai tempi recenti) mancato di un’adeguata spiegazione della motivazione (Erskine 1995-1997d).

Tuttavia verso la fine della sua vita, Berne (1972) scrisse un libro sul Copione, che fu pubblicato postumo: “Cosa dici dopo avere detto ciao: Psicologia del destino umano”. In esso, egli sopratutto esaminò l’origine infantile di alcuni piani di vita inconsci. Egli s’interessò a come i piani di vita ( formati dalla programmazione parentale, dalle Ingiunzioni, dal modellamento delle favole e dalle decisioni dell’infanzia ) influenzavano più tardi il comportamento adulto e le relazioni corrent,i determinavano la natura delle fantasie e delle memorie selezionate e influenzavano la salute generale della vita adulta. Tuttavia oltre che a provvedere ad una consapevolezza cognitiva, Berne non descrisse metodi terapeutici del trattamento di queste inconscie, distruttive Opinioni, sentimenti e schemi di comportamento, come manifestati nel cliente adulto.

Negli ultimi 25 anni una lunga serie di articoli ha definito l’Analisi Transazionale Integrativa. A cominciare dal 1975, con l’ABC nella Psicoterapia Efficace, Erskine (1975/1997a) identificò come l’Analisi Transazionale potesse essere Integrativa della personalità del cliente, quando si avvicinava ai domini cognitivi, affettivi e comportamentali durante la psicoterapia. I domini affettivo, cognitivo, comportamentale, fisiologico, presentano esempi di dove il cliente è aperto o chiuso al Contatto e forniscono al clinico  la consapevolezza della via della direzione terapeutica. Questo concetto integrativo fu inoltre centrale nel “Racket system: un modello per l’Analisi del racket” (Erskine e Zalcman, 1979) e “Cura del Copione: comportamentale ,intrapsichico e psicologico” (Erskine 1980/1997b). Ware (1983) e Joines (1986) ampliarono il concetto del processo dell’identificazione di  dove i clienti sono aperti e chiusi al Contatto e l’applicano alle categorie standard diagnostiche. In aggiunta (Bill Cornell, 1975/1997) espose l’importanza dell’approccio integrativo e delle terapie del corpo, neo-reichiane, con l’Analisi Transazionale.

Recenti scritti, nell’Analisi Transazionale, si sono focalizzati  sui principi della pratica psicoterapeutica e su  una teoria della motivazione. (Erskine, Moursund, &Trautmann, 1999). Gli analisti transazionali  che scrivono e praticano da una prospettiva Integrativa, hanno basato i loro fondamenti teorici solidamente sui concetti di Eric Berne e sono tuttavia inoltre tornati ad altre teorie e ad altri scrittori, per una sfida positiva, una validazione  e un incrocio fertilizzante delle idee. (Bary & Hufford,1990, ;Christoph- Lemke ,1999,; Clark 2001,; Gobes ,1990; Guistolise ,1996,; Korol 1998,; Little 1999,; Loria 1991; Lourie 1996, ; Matze 1991,; O’ Reilly- Knapp, 2001a, 2001b,; Putnam, 1996,; Salinger, 1996, ;Small, 1996, ;Spitz 1996).

CONCETTI INTEGRATIVI

Parecchi modelli teoretici illustrano i fondamentali concetti della psicoterapia Integrativa. I costrutti concettuali, teorie e subteorie e idee interrelate, sono organizzate in tre classi di teorie: motivazione, personalità e metodi.

Una teoria della motivazione provvede  una completezza della comprensione del funzionamento umano e una meta- prospettiva, che accompagna e unifica le teorie della personalità e dei metodi . Gli imperativi biologici di Fame di stimolo, di Fame di struttura e Fame di relazione provvedono ad una teoria della motivazione umana.

L’Analisi Transazionale classica nei suoi scritti non ha enfatizzato una teoria della motivazione che spiegasse il funzionamento umano, mentre ha provveduto ad un quadro di riferimento  organizzativo, che comprendeva la teoria della personalità e dei metodi. Gli scritti di Steiner (1974) sulle Carezze e gli  scritti sui “comportamenti esistenziali” di F. English (1977/87/88), che emanano dalle spinte di sopravvivenza, di espressione e di acquiescenza, sono i primi tentativi per provvedere  una teoria della motivazione dell’Analisi Transazionale.

Quattro modelli usuali illustrano la teoria della personalità in un’ Analisi Transazionale Integrativa: concetti di Contatto interno ed esterno ed interruzione al Contatto, sono rappresentati dal modello  del sé in relazione.(Figura 1) Questo modello identifica i domini cognitivi, affettivi, comportamentali, fisiologici, come lo spazio interpersonale del Contatto con gli altri, e provvede una via per la direzione terapeutica (Erskine e Trautmann, 1993/1997b).

Il modello e Sistema di Copione ( figura 2 ) e il modello originale di Berne degli Stati dell’Io ( 1961) illustrano i concetti-cuore del Copione e delle funzioni dell’Io. Ognuno di questi concetti è uno strumento clinico che può essere usato per identificare le manifestazioni comportamentali e i processi intrapsichici d’interruzione del Contatto, di copione e di conflitti tra gli Stati dell’Io. Il modello concettuale degli Stati dell’Io (figura 3)  illustra le dinamiche dell’interna influenza dello Stato dell’Io Genitore,  sul dipendente Stato dell’Io Bambino, fissatosi in un precedente tempo evolutivo di sviluppo. Il Sistema di Copione elabora ulteriormente le componenti intrapsichiche  di un Sistema arcaico di reazioni di sopravvvivenza, Conclusioni e Decisioni che sono designate a reprimere i bisogni arcaici e le emozioni. Le manifestazioni comportamentali, con le esperienze interne fisiologiche, le fantasie e le memorie  di rinforzo, confermano le Opinioni di Copione e mantengono le interruzioni al Contatto (Erskine & Zalcman, 1979).

La teoria dei metodi è basata sulla premessa che la cura del Copione avviene in relazione piena di Contatto e guaritrice, tra il cliente e il terapeuta. La Chiave (Figura 4)  è un diagramma visuale della teoria dei metodi. Questa teoria e modello enfatizza il Contatto con il sé ( processo intrapsichico) e il contatto esterno della relazione (un processo interpersonale). Indagine, Sintonizzazione Coinvolgimento sono categorie di molte transazioni terapeutiche e comprendono dei set di metodi di facilitazione al Contatto, di metodi orientati alla relazione (Erskine e Trautmann, 1996/97 a, pag. 22).

I concetti d’Indagine, Sintonizzazione, Coinvolgimento rappresentano un’insieme di metodi che sono centrali nella relazione terapeutica e cruciali per la riorganizzazione della personalità, che conduce alla cura del Copione. L’Analisi Transazionale Integrativa pertanto ha una coerente teoria della motivazione della personalità e dei metodi, che provvede congruenza teorica e unifica il legame tra la motivazione e la personalità e inoltre fornisce direzione ai metodi terapeutici.

PRINCIPI FONDAMENTALI

L’orientamento  filosofico centrale, i principi fondamentali della psicoterapia Integrativa- includono:

  • sapere che le persone cercano relazione e interdipendenza attraverso la vita ,
  • affermare l’innato valore degli esseri umani,
  • normalizzare la funzione dei processi psicologici,
  • dedicarsi a positivi cambiamenti di vita,
  • focalizzarsi sul Contatto interno esterno come funzionamento essenziale dell’essere umano,
  • enfatizzare il processo di sviluppo dell’individuo,
  • riconoscere l’importanza della relazione terapeutica.

Questi principi guidano gli analisti transazionali integrativi nei loro metodi terapeutici, provvedono ad  un Sistema di valori sul processo terapeutico e specialmente sulla relazione del cliente con il terapeuta.

MOTIVAZIONE, CONTATTO E RELAZIONE

La conoscenza che le persone sono alla ricerca di relazione, dà significato alla teoria della motivazione, che descrive il bisogno degli esseri umani di stimoli, struttura e relazione. Berne (1963) scrisse: ” l’impegno ad una ricerca dell’intimità mette in rilievo le operazioni più intense e importanti”. (Pag. 159) La psicoterapia Integrativa ha integrato i concetti di Berne delle Fami con il quadro di riferimento del Contatto in relazione. E’ data attenzione  agli imperativi biologici delle Fami di stimolo, struttura e relazione come teoria della motivazione,

Stimolo: “Gli stimoli operano contemporaneamente internamente ed esternamente e provvedono le informazioni al Sistema di feedback che conduce alla soddisfazione dei bisogni di base” (Erskine 95/97d, pagina 12)

Struttura: “la Fame di struttura è la spinta ad organizzare l’esperienza… un’ innata spinta per formare degli schemi percettivi e delle configurazioni …che creano significato e previsione e … organizzano la continuità dell’esperienza nel tempo.” (Erskine 95/97d, pag. 12)

Relazione: “la soddisfazione della Fame di relazione dipende dalla consapevolezza dei bisogni relazionali ( stimoli interni), da  ciò che l’individuo crede circa sé e gli altri nella relazione interpersonale  (struttura) e il comportamento dell’altra persona nella relazione (stimoli esterni)” (Erskine 95/97d, pagina 13)

Tutte le tre Fami sono importanti dal momento che l’interruzione in qualsiasi di queste  può causare sovracompensazione in almeno uno delle altre. Per esempio una persona che non ha una relazione significativa può usare la sovrastrutturazione per compensare la perdita della relazione. Berne (1961) scrisse che “ gli stimoli sono necessari per assicurare l’integrità della Neopsiche e dell’Archeopsiche. Se il flusso (degli stimoli) è tagliato fuori o appiattito nella monotonia, si osserva che la Neopsiche diventa disorganizzata… e infine la funzione dell’Archeopsiche diventa altrettanto disorganizzata.(pag. 83)

IL Contatto è inoltre un’importante parte della teoria della motivazione. La focalizzazione sul contatto interno ed esterno è visto come essenziale al funzionamento umano. Il Contatto interno consiste di sensazioni, emozioni, idee, fantasie, voleri, e bisogni (Erskine Moursund & Trautman, 1999, pag. 4)

La relazione con gli altri è anche una componente importante della teoria della motivazione .Una delle maggiori premesse della psicoterapia Integrativa è che il bisogno di relazione è “un’esperienza primaria che motiva il comportamento umano e il Contatto è il modo attraverso il quale è incontrato  il bisogno di relazione. (Erskine e Trautman 96/97,  pag. 20) Il Contatto con sé (tutto delle nostre sensazioni, emozioni, memorie, pensieri, voleri, bisogni, desideri fantasie) e con gli altri (le nostre relazioni ) sono  influenzate dalla qualità di apertura o chiusura al Contatto. Le protezioni difensive ci portano a chiuderci al Contatto; il dissolversi delle difese ci apre al Contatto. La relazione terapeutica allora procura  insieme un’opportunità di dissolvere le posizioni difensive costruite sulle credenze arcaiche e le decisioni e un focus sul vivere nell’oggi, raggiungendo la soddisfazione dei bisogni relazionali  con la famiglia e gli amici.

I bisogni relazionali sono compresi nella teoria della motivazione. “I bisogni relazionali sono i bisogni unicamente connessi al  Contatto interpersonale (Erskine &Trautman, 96/97° p. 28)). Questi bisogni di relazione sono considerati in due domini, il qui ed ora e lo Stato dell’Io Adulto e l’Io arcaico. Quando le esperienze  di vita sono state integrate ( nello Stato dell’Io Adulto) i bisogni relazionali sono basati sulle relazioni qui ed ora.  Nella Contaminazione dell’Adulto, attraverso sia le sue fissazioni arcaiche ( Stati dell’Io Bambino) o le introiezioni ( Stati dell’Io Genitore) i presenti bisogni adulti sono compromessi.

Nella relazione terapeutica i frammenti non integrati del Genitore e del Bambino  sono avvicinati attraverso una comprensione di come i bisogni arcaici-  i bisogni non incontrati nelle primarie relazioni sono riproposti nell’oggi,  nel Transfert. I bisogni relazionali – che sono i  bisogni importanti attraverso il ciclo di vita, includono: il bisogno di sicurezza, dove la protezione è sperimentato nella relazione, di convalida, affermazione e significato della relazione, di accettazione da una stabile e affidabile altra persona, di conferma dell’esperienza personale dagli parte degli altri , di definizione di sé, dove la propria unicità può essere espressa e accettata dall’altro, di bisogno di avere impatto sull’altro, di bisogno di ricevere  l’iniziativa dell’altro e il bisogno di esprimere amore.(pp. 28-31)

ORGANIZZAZIONE DELLA PERSONALITA’

Stati dell’Io, Transfert e Sistema di Copione sono i concetti principali identificati nella teoria della personalità in un’Analisi Transazionale Integrativa. Gli Stati dell’Io arcaici del Bambino e gli Stati dell’Io Genitoriali introiettati sono visti come Stati separati dell’Io, che non sono stati integrati attraverso le esperienze della vita. Meccanismi di difesa stabilizzano e proteggono l’individuo ma questa stabilità riduce la spontaneità e l’intimità’ e la flessibilità così essenziali per la crescita.

La conoscenza dei meccanismi di difesa è necessario per comprendere il funzionamento degli Stati dell’Io e di come gli Stati dell’Io sono attivati. E’ a causa della fissazione dei meccanismi di difesa che gli aspetti dell’Io arcaici (Bambino) o introiettati (Genitore)  rimangono separati e non diventano integrati nella consapevolezza neopsichica (Adulto). (Erskine e Moursund, 1988 pag. 23).

Queste fissazioni nello sviluppo sono analizzate prendendo in considerazione” la correlazione in quattro parti delle determinanti  degli Stati dell’Io di tipo comportamentale, sociale e storico e fenomenologico (Erskine 91/97e ,pag. 136)

Le transazioni di Transfert sono identificate nella visione prospettica di uno Stato dell’Io,  quale manifestazione di  un Io, sia  archeopsichico che esteropsichico, dove c’è un conflitto intrapsichico, tra due o più degli Stati dell’Io (Erskine 91/97e, pag. 139).

Il Transfert è visto come:

  • gli espedienti attraverso cui il cliente può descrivere il suo passato, i bisogni di sviluppo che sono stati frustrati e le difese che furono erette a compensazione
  •  la resistenza al pieno ricordare e, paradossalmente, una inconsapevole ripetizione delle esperienze dell’infanzia (la relazione  ripetitiva)
  •  l’espressione di un conflitto intrapsichico e il desiderio di ottenere (la soddisfazione dei bisogni relazionali e) l’ intimità nella relazione ( la relazione terapeuticamente necessitata; o
  •   l’espressione del tentativo psicologico universale di sforzarsi ad organizzare  le esperienze e creare  significati (pag 143).

 

Il Sistema di Copione riflette le risposte alle spinte di Copione e i modelli delle transazioni transferenziali, che emergono nella relazione terapeutica. Lavorare con   il Sistema di Copione permette al terapeuta di focalizzarsi su tre dimensioni: comportamentale, intrapsichico (affettivo e cognitivo) e fisiologico. Il focus è sempre sul luogo ove la persona è aperta o chiusa al Contatto. Il Sistema di Copione prende cura delle credenze intrapsichiche e delle emozioni, dei comportamenti, delle fantasie, delle memorie, delle esperienze fisiologiche.

“Il Sistema di Copione provvede un modello per comprendere le dinamiche sistemiche tra le dimensioni intrapsichiche, comportamentali e fisiologiche del Copione. Il Sistema di Copione diagramma come le reazioni intrapsichiche (Conclusioni difensive e decisioni) e l’introiezioni, che formano il cuore del Copione di vita, sono organizzate come Opinioni di Copione; come queste credenze centrali  sono manifestate nel comportamento, nelle fantasie e nelle tensioni fisiologiche; e come un individuo struttura le sue percezioni e interpretazioni delle esperienze per procurarsi il rinforzo delle Opinioni di Copione (Erskine 94/97c, pag. 57)

La riorganizzazione della personalità avviene nella integrazione dei processi intraspichici affettivi, cognitivi e fisiologici con il comportamento manifestato, attraverso una relazione terapeutica piena di Contatto.

 

INDAGINE, SINTONIZZAZIONE, COINVOLGIMENTO

 

I processi d’Indagine, Sintonizzazione e Coinvolgimento sono categorie di metodi specifici. Ognuna di queste categorie è un  set di metodi di facilitazione al Contatto e orientati alla relazione. (Erskine e Trautman, 1996/1997a, pag. 22).

Indagine: il processo d' Indagine coinvolge il terapista nell’apertura a scoprire la prospettiva del cliente, mentre il cliente simultaneamente scopre il suo senso di sé, ad ogni affermazione o domanda del terapeuta , la quale aumenta la consapevolezza   (pag. 22)

Sintonizzazione: “ La Sintonizzazione è un processo in due parti: comincia con l’empatia - l'essere “sensibile a” ed identificarsi con le sensazioni , con i bisogni e i sentimenti  dell’altro e la comunicazione di questa sensibilità all’altra persona.(pag. 24)

Coinvolgimento: “Il Coinvolgimento terapeutico che include conoscenza, convalida, normalizzazione e presenza, diminuisce i processi interni di difesa (Erskine Trautman, 1996/1997  pag. 31).

Indagine, Sintonizzazione, Coinvolgimento sono centrali nella teoria dei metodi e provvedono un quadro di riferimento, di concettualizzazione dei metodi principali della psicoterapia Integrativa. La teoria dei metodi afferma il valore innato degli esseri umani e riconosce il significato della relazione terapeutica.

Il punto di arrivo dell'Analisi Transazionale Integrativa è per il cliente, in una relazione con il terapeuta, scoprire e comprendere i processi intrapsichici e i meccanismi di difesa. L'Indagine terapeutica empatica, la Sintonizzazione e il Coinvolgimento permettono al cliente di mettere in atto i processi psichici e le sue difese in una relazione terapeutica. Le funzioni intrapschiche  di previsione, d’identità, di congruenza e di stabilità sono presi in considerazione per aiutare il paziente a muoversi dalle vecchie difese  e distorsioni. La relazione terapeutica è usata come lo spazio “TRA”; in altre parole,  tra i comportamenti vecchi protettivi e una nuova via di relazione (Erskine, Moursund & Trautman, 1999, pag. 239).

La sensibilità al livello evolutivo del cliente, del suo funzionamento psicologico, è un' importante parte della metodologia. La Sintonizzazione a livello di sviluppo significa essere “consapevoli di” e rispondenti ai comportamenti e alle esperienze del cliente, al livello della sua regressione. “Il proposito del focus di sviluppo è rispondere al cliente al livello d’età nel quale ci fu una perdita del contatto  nella relazione, quando si formarono le fissazioni  nel Sistema di rappresentazione di sé, degli altri e della qualità della vita. (pag. 27)

L'età dell'esperienza del cliente è valutata per poter conoscere, convalidare, normalizzare queste esperienze. “Attraverso un'Indagine della storia, possono essere messe in luce le aspettative, le scelte, il modo di sopravvivere, le decisioni, le vulnerabilità,  i livelli fenomenologici transferienziali e difensivi delle esperienze.”. (Erskine e Trautman, 1996/1997a pag. 23)

I bisogni non soddisfatti dell'infanzia, che  si fissarono in una  figura o campo e le difese agite come compensazione, diventano il fuoco della psicoterapia.

Poiché il cliente sperimenta conoscenza e validazione nella relazione terapeutica, ciò che non era stato dato alla persona nella primaria esperienza, può venir alla luce. La  relazione con il terapeuta provoca una consapevolezza della mancanza di relazione nel  trauma originario o la trascuratezza.

La reazione di Giustapposizione è descritta come un’intensa risposta emozionale, accesa dal Contatto del terapeuta con il cliente (Erskine, Trautman, 1996/1997 a, pag. 33). Il fenomeno della Giustapposizione “accade quando c'è per il cliente un marcato contrasto tra ciò che è provvisto nella relazione terapeutica e ciò che era necessario e desiderato ma non provvisto nelle precedenti relazioni” (Erskine, Moursund, Trautman, 1999 pag. 151/152). Un conflitto è creato dal bisogno di Contatto e la presa di coscienza della relazione mancante. Comprendere il fenomeno della Giustapposizione permette di aiutare il terapeuta nell'identificare le interruzioni al Contatto e il cliente a  capire cosa era per sé necessario.

Le interruzioni del Contatto, inoltre, accadono nelle rotture e interruzioni della relazione terapeutica. L’esame delle rotture ed interruzioni di contatto fornisce  al cliente e al terapeuta informazioni e comprensioni circa i fallimenti arcaici e i residui psichici che influenzano oggi le relazioni. L’atto riparativo, nella relazione terapeutica, produce un’esplorazione dei fallimenti di relazione nell'oggi e, infine una migliore comprensione dei fallimenti arcaici ripetuti (Erskine, 1994/1997c).

Un altro “viale” alla consapevolezza cognitiva, affettiva, comportamentale fisiologica è nella regressione d’appoggio. Con tale regressione il cliente, alla presenza del terapeuta, può esplorare le sue originali fissazioni ed introiezioni. In questo processo, “ un cliente può riesaminare relazioni , accedere o cambiare vecchie decisioni e guarire il trauma cumulativo dell'infanzia attraverso il mettere in atto ed esperire in fantasia, ciò che non era disponibile nella realtà. (Erskine, Moursund, Trautman, 1999 pag. 63). Il proposito della regressione è identificare i conflitti nei livelli di sviluppo primari, per provvedere un’opportunità di esplorare esperienze storiche e fenomenologiche ed identificare quali modelli continuano nelle relazioni presenti.

La Confrontazione è un metodo specifico usato per portare alla consapevolezza  un’incongruenza tra  pensieri contraddittori e i comportamenti. In questo particolare processo, il focus è sulla posizione difensiva del cliente e l'implicazione di questa difensività nelle relazioni di oggi. (O' Reilly –Knapp,  2001 a /2001 b). Per il cliente,  per far fronte a tali difese e al proposito di tali

protezioni, è di cruciale importanza  una forte relazione terapeutica. Inoltre, è importante,  una Confrontazione empatica,  che prende in considerazione il “rispetto per                                “ e la  sensibilità alla posizione del cliente. Un articolo d’Analisi Transazionale Integrativa, scritto  da Clark (1991) propose transazioni empatiche “ nel regolare l'intensità e l'essere diretti nelle transazioni, durante differenti  fasi del trattamento (pag. 92).” Nello stabilire relazioni terapeutiche stabili, la Confrontazione può essere molto utile.

Un altro metodo che merita attenzione è la libera associazione: La libera associazione è simile al metodo psicoanalitico nel fatto che il cliente è invitato a dire qualunque cosa che viene nella sua mente. L’unica eccezione è che la libera associazione, nell'Analisi Transazionale Integrativa, coinvolge il terapeuta nella relazione con il cliente: Ciò è dato dal fatto che il terapeuta  sia simile ad un testimone alla libera associazione del cliente, e  un partner attivo nell'esprimere selettivamente ciò che pensa e sente. La presenza del terapeuta permette di scoprire, elaborare, chiarificare, tutto ciò conduce ad una Indagine e convalida, e pertanto al conoscere il significato dell'esperienza del cliente.

L’ultima componente da essere inclusa è il lavoro sul corpo, una dimensione importante della cura del Copione. L'obiettivo nel trattamento del lavoro del Copione nel corpo è “energizzare il tessuto del corpo che fu inibito e irrigidito nella repressione dei bisogni non soddisfatti e dei sentimenti primitivi.”. (Erskine 1980/1997b pag. 154).  Possono essere osservate reazioni fisiologiche quali irrigidimento nella muscolatura del corpo e cambiamenti nei modelli  di respirazione. Esperienze interne, che non sono prontamente osservabili, possono essere raggiunte da un’Indagine nell’esperienza fenomenologica della persona. Lavorare direttamente con le strutture del corpo può includere il toccare, il massaggio muscolare, modificazioni dei comportamenti di respirazione e  l’incoraggiare o inibire i movimenti (Erskine, 1980/1997b). Il dominio fisiologico può essere allineato con i  tre domini, il cognitivo, l'affettivo, il comportamentale. Quando sono integrate, queste dimensioni del funzionamento umano, aiutano la persona a vivere più pienamente nel presente..

 

CONCLUSIONE

 

 

Berne diede agli analisti transazionali un forte fondamento sul quale costruire e sviluppare ulteriormente le sue idee. L’Analisi Transazionale Integrativa ha preso le idee di Berne sulle Fami e ha sviluppato una teoria della motivazione -gli imperativi biologici di stimolo, struttura e relazione. Gli Stati dell'Io, i processi intrapsichici, il Copione, il Contatto  e le interruzioni al Contatto  sono centrali nella teoria della personalità. I processi d’Indagine, Sintonizzazione e Coinvolgimento sono categorie di metodi specifici che sono orientati a facilitare il Contatto e alla relazione. Le categorie dei metodi sono manifestazioni della teoria dei metodi; la guarigione è nella relazione terapeutica piena di Contatto.

La teoria della motivazione, teoria della personalità e teoria dei metodi sono rappresentati da quattro modelli: Il modello della teoria della motivazione è rappresentato dalla  bilancia della dinamica degli imperativi biologici delle Fami di  stimolo, struttura e relazione . Il modello della personalità è rappresentato nel diagramma del sé in relazione, il modello concettuale degli Stati dell'Io e il Sistema Copione. La “Chiave” -che rappresenta il piano di intersezione di Indagine, Sintonizzazione e Coinvolgimento- è uno schema della teoria dei metodi. Congruenza ed unità, tra teorie dell'Analisi Transazionale Integrativa, di motivazione, personalità e metodi assistono lo psicoterapeuta nel comprendere gli esseri umani, nel normalizzare le funzioni dei loro processi psicologici, e nel favorire guarigione attraverso la relazione.

Proprio come Berne criticò la teoria e i metodi della psicoanalisi freudiana, egli inoltre sfidò coloro  con i quali egli lavorava, a perfezionare e contribuire alla  teoria e i metodi dell'Analisi Transazionale . Noi nel seguire lo stile della critica e della sfida di Berne, invitiamo gli altri a rifinire e contribuire alla   teoria dell'Analisi Transazionale. Il compito per ognuno di noi, non importa con quale scuola noi ci identifichiamo -  la scuola di San Francisco, la scuola della Ridecisione, la scuola del Cathexis o l’Analisi Transazionale Integrativa - è quello di aiutare i nostri clienti a raggiungere un ottimale livello di benessere. Così come i nostri clienti raggiungono la cura del Copione e crescono per capire ed apprezzare la loro unicità, noi anche, possiamo continuare a sviluppare e a rifinire le nostre teorie e metodi.

 

 

 

 



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